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Visualizzazione dei post da dicembre 7, 2011

C'eravamo abbastanza amati - Le Luci della Centrale Elettrica

Premettendo che non recensiamo solitamente dischi di cover o di live a priori, ci tocca fare un’eccezione per Vasco Brondi da Ferrara, perchè se il nostro continuerà sulle sperimentazioni apportate in queste tracce, il terzo effettivo lavoro che uscirà dalla Centrale Elettrica, gli farà fare il definitivo salto di qualità. Non bastasse la semi investitura del principe De Gregori qualche mese addietro e gli attestati di stima che gli piovono da più parti, ebbene si, è inutile girarci attorno, il secondo album aveva si confermato il suo grande talento ma anche ribadito che alla lunga... in certi casi, repetita non giova di certo... ben vengano allora ep come questo, dove Vasco e con lui il suo pubblico possano prendere dimestichezza e coscienza di un nuovo corso, che deve necessariamente arrivare. In primis per la parte musicale, che qui troviamo ricca, piena e che concorre a nuove soluzioni, che fa immaginare future derive sonore e ci lascia ben speranzosi... ascoltando soprattutto la...

Midnight in Paris di Woody Allen

“Ma perchè tutte le città devono essere piovose, cosa c’è di tanto meraviglioso nel bagnarsi”... dopo 3 minuti di cartoline promozionali e dodici minuti per definire i personaggi, Woody Allen non perde altro tempo e trasporta lo spettatore per altri 70 minuti nel suo sogno leggero e surreale dove alla fine “ognuno ha evidentemente la sua epoca d’oro” proprio a causa del presente in cui vive. L’arte o meglio l’aspirare ad essa, in tutte le sue forme, a un valore assoluto che si rifletta anche nella vita di ognuno e alla propria realizzazione personale, l’arte, intesa come mezzo necessario per migliorarsi, per capire noi stessi e andare oltre i nostri stessi limiti, paure... oltre il tempo stesso e i nostri sogni persino, che ci ancorano da sempre, del resto: “è perfetto che io e tuo padre dissentiamo è questa la democrazia”, o ancora “tu prendi sempre le parti della servitù ecco perchè papà dice che sei comunista” e per finire, “sono geloso e mi fido troppo... tu puoi fregare me ma no...