Diciamo subito che i dischi di cover tanto idolatrati di Fiorella Mannoia, non li abbiamo mai “quanto meno” capiti fino in fondo, trattandosi il più delle volte di rifacimenti prossimi all’originale, ma siamo prontissimi a tirar giù il cappello quando si conviene... ovvero quando la Mannoia torna a cimentarsi con composizioni appunto originali, con testi tra l’altro quasi tutti farina del suo sacco. Inevitabili le collaborazioni, con Bungaro in primis, per le musiche, ma c’è spazio per Fossati, Barbarossa e financhè per... Francesco Di Gesù (Frankie!!!)... per un album che in un certo qual modo prosegue il discorso di Onda Tropicale, lavoro di qualche anno fa. Anche stavolta infatti la Mannoia, attinge ai sapori del “Sud del mondo”, come da titolo del resto, ma a differenza di allora, lo fa in maniera del tutto personale, addentrandosi nella tradizione cantautorale, non disdegnando incursioni in facili melodie da classifica, rilasciando un album che sebbene conscio delle difficoltà ...
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