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"La pausa delle nazionali"

“Sai che ho vinto il mondiale da quando ci sei… Sei la nazionale del 2006” canta Tommaso Paradiso in “Questa nostra stupida canzone d’amore” mentre milioni di tifosi hanno in questo momento bene in mente la frase: “C’è la pausa delle nazionali”. Che siamo nel 2018 e il mondiale l’Italia pallonara l’ha visto da casa, mentre si sono inventati la National League per cercare di rendere appetibili le amichevoli più insulse. E’ arrivata l’azienda “Cristiano Ronaldo” pardon “CR7” ed il “prodotto calcio” in Italia è inevitabilmente cresciuto, ma diritti televisivi a parte, quello che conta, che al tifoso interessa veramente, non è vedere la nazionale di Mancini impegnata in questi diversemant che spezzano il ritmo a un campionato che la Juve stradomina da anni, ma sperare che non si infortuni nessun giocatore della propria squadra del cuore… è inutile prendersi in giro e pensare a Zaniolo o a Tonali… alle loro convocazioni senza neanche passare dalla serie A, perché non è che siamo ...

...è inevitabile che ti ritrovi ad inseguire... anche il prossimo anno

Altra giornata di campionato passata agli archivi e che avvalora le nostre tesi, a cominciare dal fatto che la lotta scudetto sia una questione Napoli-Juve. Fiorentina, causa poche riserve all'altezza e Inter, "Manciniana" che ormai è un vero e proprio aggettivo, per l'ultima piazza disponibile nobile. Il resto, è fuffa, come scriverebbero quelli bravi, la Roma di Spalletti ad oggi, è quanto meno più razionale, più logica, il cambio "tecnico" c'è stato ed è evidente, ma sarà un miracolo inserirsi nella lotta champions, anche se non tutte le possibilità sono precluse, se la squadra recupera energie fisiche e soprattutto psichiche, la Roma per il terzo posto, può ancora dire la sua, sempre che lo spogliatoio sia coeso. Cosa che non può fare il Milan, già da tempo per altro. La cosa che si fatica a capire è il perchè con il mercato di gennaio ormai al termine, le due compagini non provino ad accaparrarsi i giocatori di cui hanno bisogno...  Perchè...

... è la mentalità, che manca e che come i campioni non arriva per incanto

Il Melo"dramma" interista contro la Lazio ha accorciato la classifica e ci consegna cinque squadre in quattro punti, non accadeva da anni, a due giornate dalla fine del giro di boa. Questo come scrivevamo una quindicina di giorni fa non è indice di campionato bellissimo perché combattuto ma di campionato mediocre, livellato verso il basso e di conseguenza combattuto. Tutto ciò presuppone che in Europa tranne exploit solitari e occasionali, il Milan post calciopoli e l'Inter del triplete, le squadre italiane stenteranno ancora, nel 2003 c'erano Inter, Juventus e Milan a giocarsi le semifinali per capirci. Non bastava la Juve dell'anno scorso, figuriamoci questa, o la Roma discontinua più che mai per tutto il 2015, ad oggi, Bayern e Real Madrid sono di un altro pianeta.  Ne parlavamo in redazione l'altro giorno, il Bayern ha già annunciato Ancelotti, magari la squadra sfiducia Guardiola dice uno, risponde un altro: Mica sono in Italia. Dove Garcia e Miha...