Vanti collaborazioni con artisti molto diversi tra loro... da Jovanotti a Enrico Rava, da Irene Grandi a Chick Corea, ma anche Paolo Fresu, Pat Metheny... sei riuscito a creare una simbiosi tra il classico ed il moderno, il jazz ed il pop senza essere malvisto dai“classisti” per così dire della musica. Una cosa non facile, come ci sei riuscito, qual'è il tuo segreto e quali sono stati i tuoi mentori? “Ho iniziato a suonare molto presto, da piccolo; prima ho cominciato ad ascoltare Renato Carosone, poi da lì ho ascoltato tantissima musica, tutti i grandi musicisti del jazz, Oscar Peterson, Bill Evans, Miles Davis, il jazz diciamo fino agli anni '60, senza disdegnare la musica attuale. Certo prima ero più retrò”. “Parliamo di musica”... che tra l'altro è anche il titolo del tuo ultimo libro scritto con Alberto Riva. Lì si legge che tu volevi che il pubblico applaudisse perchè si erano divertiti, non volevi sentirti dire bravo: non hai mai considerato la musica in ...
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