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Visualizzazione dei post da settembre 30, 2011

La pelle che abito - Pedro Almodòvar

Il solito grande Almodòvar, impegnato a far coesistere i suoi “soliti” temi, sorretto dalla sua “solita” calda fotografia, profonda, che regala qua e la visioni poetiche e insegnamenti di regia. Una prova di eleganza “chirurgica”... Un lirismo che sfiora il kitsch con gusto, che seduce Frankenstein ovviamente a Stoccolma, con sindrome di andata e... ritorno, per milioni di pezzi ricomporsi nel gioco beffardo, cinico e perverso che è la vita alla maniera di Almodòvar. Non sarà magari un capolavoro questo “La pelle che abito” perchè facendo ampio riferimenti a più generi, la coesione filmica a volte viene meno, così come la tensione emotiva... ma un esperimento sicuramente importante, che va a rimpolpare più che degnamente la filmografia del maestro questo, assolutamente si. E’ infatti la sua proverbiale cifra stilistica,che fa si che il film passi con assoluta nonchalance dalla fantascienza intellettuale, al trhiller puro o ancora alla storia d’amore, al giallo, senza ovviamente trala...

L'alba del pianeta delle scimmie - Rupert Wyatt

Abbiamo letto critiche entusiaste praticamente dappertutto su questo fantomatico prequel, che di prequel non ha niente a che vedere... e a ben vedere tra l’altro... Giochi di parole a parte, questo “L’alba del pianeta della scimmie”, ci ha lasciato alquanto perplessi, a cominciare dagli attori, tralasciando le scimmie si intende, col grande Andy Serkis (che interpreta il vero protagonista "Cesare") sugli scudi, perchè sono appunto le sequenze “animali” le migliori, infatti, gli altri attori "umani" a cominciare da James Franco, sembrano lì quasi per puro caso... o comunque francamente poco credibili.  Tornando al film, salviamo la cupa fotografia e l’idea iniziale della sceneggiatura, che per il resto è davvero poca roba, divisa in compartimenti stagni con una mezz’ora finale che si avvia mestamente alla conclusione, paradossalmente fin dal suo inizio e tra l'altro nelle scene più action, priva di spunti interessanti, che non siano ampiamente “telefonati” e ne...

Petula Clark - Instinction

PETULA CLARK “ Instinction” Black Nutria Indipendent Label - None Records Ci ricordiamo tutti di Petula Clarck?! Ma si, la cantante di “Downtown”, un successo riproposto in Italia col titolo “Ciao, Ciao”. Ci siete? Ok, adesso dimenticatela. I Petula Clarck di cui parliamo sono un duo, chitarra elettrica e batteria, provengono dal Belgio, e hanno una botta micidiale. Uscirà il 21 ottobre questo loro nuovo album, dal titolo Instinction , distribuito da Audioglobe, meritano davvero attenzione. Attivi da diversi anni sul fronte della musica indipendente europea, hanno già sfornato diversi lavori discografici e si sono esibiti in decine di concerti in giro per l’Europa, a fianco degli Zu, dei Monotonix e altri ancora, riscuotendo ottimi consensi. Questa nuova produzione contiene 14 brani, pressoché tutti strumentali, eccezion fatta per brevi frasi urlate e giochi vocali che raddoppiano la chitarra. Un biglietto da visita insomma. Bisogna fin da subito comprendere che i nostri han...