"perchè credevo che tu fossi diverso, un ragazzo normale" Romanzo di formazione, a tinte letterarie ma anche film in fieri nel vero senso della parola, o film nel film che dir si voglia, dove le arti si intrecciano e non mancano i riferimenti e le citazioni, anzi... dove il ruolo della creazione assurge a protagonista, anche simboli religiosi a corredo di ciò, (Ester, mele...) fra critiche più o meno velate, affidate alla moglie curatrice di una galleria d'arte "il problema non è ciò che espongo ma il nome, il labirinto del minotauro fa paura alla gente" a quello che vuole il mercato e spari sulla croce rossa alla vita borghese. Il ruolo della voce off e del suo adattamento cinematografico la fa da padrone e scandisce il tempo filmico e la commistione a cui lo spettatore assiste, esemplare la frase: "dalla letteratura non si impara niente caro, cosa aveva in tasca il pazzo che ha ucciso John Lennon? Il Giovane Holden" o ancora "sei pessim...
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