"Mmmm, cannolo alla crema!" "Daniel era un uomo che ha toccato molti dei presenti. Me compresa" "Non sono una mamma, sono una zitella, sono una zilf" "Digita uno se vuoi che il padre sia Mark, digita due se vuoi che sia Jack" Il tanto atteso terzo capitolo di Bridget Jones è arrivato. E, per i fan della prima ora, non ha deluso certo le aspettative. L'ormai cult, giunto al “Bridget Jones's Baby”, per la regia di Sharon Meguire è tornato a circa 14 anni di distanza dal primo “Il diario di Bridget Jones” e a 12 anni dal secondo “Che pasticcio Bridget Jones” che invece fu diretto da Beeban Kidron. Niente di sconvolgente s'intende, una commedia in cui tutte le donne che si sentono nella loro quotidianità un po' fuori posto, si sono sempre riviste. Senza troppi complessi e con tante risate. Il cast è quasi lo stesso, con Renée Zellweger e Colin Fir th in prima linea, ma con l'aggiunta del bel Patrick Dempse...
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