Inverosimile sin dalle sue premesse "Dark Places"- Nei luoghi oscuri di Gilles Paquet-Brenner, tratto dal libro di Gillyan Flyn già autrice di L'amore bugiardo e portata sicuramente in modo più decoroso su grande schermo da Fincher, soffre di senzazionismo e finisce colpo dopo colpo "di scena" nello scadere nel ridicolo involontario. Una Charlize Theron al verde, visto che il libro sulla sua vita a quanto pare non va, unica superstite, 30 anni prima, di un massacro familiare che l'ha portata ad incriminare il fratello, viene per così dire ingaggiata da una sorta di club della omicidi per hobby, appassionati di casi intricati. Questo è il lato più divertente e ancor più sociologico, ma che diventa pretesto e presto scompare e invece la pellicola aveva bisogno quanto meno di un sotto testo forte. Ma quello che più conta è che Charlize non si sa bene per quale motivo, venga improvvisamente colta dai sensi di colpa dopo appunto 30 anni, e inizia una sua pe...
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