La premiata ditta Albanese - Manfredonia ritorna attesissima dopo il successo dello scorso anno deludendo e non poco le aspettative, a cominciare dalla struttura scelta, ovvero la storia di tre personaggi alla maniera de La Fame e la Sete, fa perdere incisività e appiattisce tutti i personaggi non sviluppandoli a dovere. Personaggi tra cui il vero protagonista si rivela essere uno solo, stiamo parlando ovviamente di Cetto, questo doveva essere il suo secondo film, l'errore probabilmente sta tutto qui, bastava in caso si avesse paura di stancare o annoiare inserire gli altri come contorno e allora magari l'entrate di un Frengo o di un Rodolfo avrebbero anche divertito inserite a mò di gag estemporanee. Ma così non è stato e purtroppo il film rispetto al precedente non ha quel tocco naif, quel senso dell'assurdo, quel gusto per il grottesco, appunto perchè la frammentazione dell'opera in tre micro storie che si intrecciano non rende possibile una costruzione più a...
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