Tornano i Baustelle narrando il tempo e le sue declinazioni, da quello attuale dove l'uomo è ridotto a pura merce di se stesso ed è dunque il tempo della perdita e dell'assenza dell'uomo stesso al proprio bene, non mancano le critiche feroci e i riscontri all'attualità che Bianconi dissemina nei brani con assoluta maestria, perdita dunque assenza ma anche "il lutto e il suo senso più intimo" da ritrovare, per i noi che siamo stati e che non saremo più, perchè anche semplicemente il tempo passa, le relazioni hanno una fine così come ogni altra cosa, tutto cambia, muta, "siamo come una crisalide", in fondo, in continua trasformazione, il fantasma che da il nome a questo atteso ritorno è tutto quello che ci ostruisce la strada verso la vita vera, piena... ed eterna. Il discorso di Bianconi alla fin fine può apparire complicato nel suo mischiare politica, religione, storia e quant'altro ma è molto più semplice di quanto possa sembrare, così c...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..