Eleganza e genuinità anni '80, beat contagiosi, un immaginario poetico importante reso da testi raffinati e "provinciali", scorci psichedelici, melodie contagiose e ben costruite, questo e quant'altro per l'esordio de "Lo Straniero" che ci puoi sentire dentro un pò di tutto, da Faust'ò a Camerini, passando per i CCCP a Giuni Russo fino ad arrivare ai primi Baustelle ma alla fine ciò che più convince è un'originalità fatta salva comunque dalla band, che esordisce adesso per "La Tempesta" ma che non era di certo sconosciuta, quanto meno per gli addetti ai lavori. Se il mood anni'80 vince sovrano su tutto quello che esce fuori non solo in Italia e tutti, oggi, famosi, più o meno, indie, più o meno, esordienti, vincitori e reduci da talent... la differenza alla fine la fanno sempre e solo i brani, che puoi vestirli come vuoi, dargli più cassa, aggiungerci quel riverbero particolare, alla fine contano le canzoni e "Lo Stranie...
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