Per capire ed apprezzare al meglio “Irrintzi”, l’opera prima di Xabier Iriondo – già chitarrista storico degli Afterhours – bisogna partire dalle sue profonde origini: i Paesi Baschi. Si perché Irrintzi è un urlo stridente come questo suo disco, che nel bene o nel male vi stupirà. Xabier, infatti, musicista di lungo corso, è basco da parte di padre e milanese di nascita. Due mondi così diversi che lo hanno ispirato e portato a compiere un viaggio andata/ritorno dal nord della Spagna alla più grigia città italiana, dove etnie, paesaggi sconfinati e tradizioni, si scontrano con modernità, innovazione e frenesia. Il tutto "shakerato" dallo stesso Iriondo in questo disco che ritorna al passato guardando al futuro. Ammettiamo sin da adesso che il disco non è di facile ascolto… troppa distinzione tra suoni stridenti progressive ed etnici… più che un disco di musica è un volume di storia in… musica… “Elektraren Aurreskua”: è il primo brano perché è da qui che con i suoi ri...
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