Gran bell’esordio per Vincenzo Fasano, un cantautore che si mette subito sulla giusta strada e di cui ne sentiremo parlare in futuro, soprattutto se manterrà le promesse contenute in questo primo album. “Il sangue” è infatti un’opera prima di sicuro impatto, specialmente, per la voce del nostro, graffiante, sgraziata, maledettamente incisiva, particolare, che non può davvero non colpire... le parole che canta sono lucide e mai banali e soprattutto hanno il dono della sincerità, a volte brutale ma necessaria, che lasciano inevitabilmente il segno. Un disco “emozionale” dunque, che per quanto concerne la musica si affida a delle variazioni di tango arricchite di volta in volta, da svariate suggestioni etniche e dai profumi della musica popolare in genere. Gli arrangiamenti sono volutamente scarni e mirano costantemente all’essenziale, per quello che appare come dicevamo all’inizio, un lavoro di grande impatto emotivo e da cui è lecito aspettarsi un degno successore, viste le potenziali...
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