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Visualizzazione dei post da febbraio 28, 2013

Appino - Il Testamento

In questo esordio solista Appino dimentica lo sberleffo tipico degli Zen Circus, quello sguardo disilluso ma comunque fiero della realtà nel suo disgregarsi, per dare sfogo a un'amarezza che è anche estetica nella scelta dei suoni, negli arrangiamenti, nell'apporto nella sezione ritmica del Teatro degli Orrori, che non è sfiducia è constatazione che non si può cambiare, che i corsi e i ricorsi storici hanno un loro perchè... e allora non c'è ironia che tenga, che venga buona a ritrovare un certo spirito guascone e irriverente. La soluzione non è ovviamente rassegnarsi, ma forti delle difficoltà imparare a scegliere, a vincere innanzi tutto la battaglia irrisolta contro i propri fantasmi o specchi che dir si voglia, imparare insomma a conoscersi veramente e affrontare il mondo spietato che ci circonda con quanto meno la consapevolezza del se, rovesciando le carte in tavola con lo sguardo innocente del bambino e farsi amici i cattivi di turno, il buio, i mostri sotto...