“Oh Gesù! No è solo Steve” Ne avevamo sentito parlare così male che ci era venuta ancor più curiosità nel vederlo, anche solo per capire il perchè di tutte queste critiche. Fuori cinema, possiamo con coscienza affermare che forse sono semplicemente le aspettative che erano troppo alte, per un film di genere, che non appassiona fino in fondo ma che comunque si lascia guardare e ha i suoi spunti d’interesse. Più manager di se stesso che talento e genio folle:“Che vuoi fare mi vuoi licenziare? No io ti ho già licenziato… perché sei ancora qui? Steve lui è il miglior programmatore che abbiamo!!!! E’ il miglior programmatore che non condivide la nostra visione”. “Jobs” è questo e nella caratura del personaggio rappresentato sta forse il perché di tanto ostracismo verso la pellicola. Non c’è empatia, ma sgradevolezza nel veder rappresentate le gesta di un sognatore senza scrupoli, in questo apparente ossimoro c’è però il succo del discorso. E’ un film alla fine freddo, distaccat...
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