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Visualizzazione dei post da maggio 17, 2012

Questo dolce museo - Alessandro Fiori

Un succulento antipasto di quello che diventerà il suo secondo album solista per il quale ci sarà da attendere ancora qualche mese, Alessandro Fiori inganna l'attesa regalandoci l'ennesima dimostrazione di talento in una manciata di brani che mettono come si suol dire l'acquolina in bocca, lo fa ovviamente a suo modo distillando pillole di saggezza e poesia, giocando coi suoni a colorare l'atmosfera di sensazioni sempre vivide: 1. Il vento: "non è invisibile per niente, noi diciamo che è invisibile per comodità"... incedere ipnotico e piglio "fintamente" rassicurante che sai che sta per rivelarsi da un momento all'altro, che procede scanzonato e complice con l'arrangiamento minimal dove si inseriscono gli strumenti, quasi chiedendo permesso, sfociando nella malinconia: "un posto senza vento ha soltanto un odore, un cuore senza vento è un cuore senza amore" 2. L'airone:  ha i panni quasi di un demo di una versio...

Chronicle di Josh Trank

Pur fra ovvi riferimenti, Josh Trank procede in maniera originale, per accumulo narrativo, cercando di mantenere una costante tensione sottotraccia, questo è sicuramente un merito o di certo una buona idea di partenza, che però spesso finisce per essere un pò forzata, col suo voler spiegare le dinamiche psicologiche ed affettive, piuttosto che il fatto di per se, volendo in qualche modo conquistare a poco a poco, sotto pelle, far crescere il climax, col livore del protagonista, ma le premesse sono destinate a rimanere disilluse ineluttabilmente.  Chronicle detto ciò, si lascia comunque guardare, ma la sensazione globale è appunto quella alla fine, di non essere ne carne e ne pesce, perchè il sotto testo, la pulsione filmica, invece di elevarsi, rimangono in superficie e la vendetta dei supereroi per caso, non è una rivalsa a furor di popolo, nel senso di sviluppo narrativo, è rancore personale singolo, che è si facile intuire da dove proviene, ma è vero altresì che le sequen...