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Visualizzazione dei post da aprile 30, 2014

Tutte le cose inutili - Dovremmo essere sempre così

 Arrivano da Prato "Tutte le cose inutili", armati di chitarra, batteria e tantissime parole, "Dovremmo essere sempre così" arriva dopo un'intensa attività live ed è stato registrato interamente dal vivo. Si sente in questi dieci brani l'urgenza espressiva, la voglia di comunicare, il disincanto ben raffigurato nell'immagine di copertina di "un parco giochi dove non ci si diverte più", non dispiace il sound sporco, l'intensità complessiva che ne viene fuori tra citazioni e stonature, l'uso semplice ma efficace della melodia come nel binomio formato dal crescendo di "Testolina d'oro": ".. ti chiamavo e stavamo tutti meglio testolina d'orò forse così ti chiamerò e staremo tutto meglio" e "Idee #3": "e fantastico come milioni di persone in questo momento avranno i miei stessi pensieri e non mi sento più unico" dove a convincere è sostanzialmente l'approccio pop che ben contrasta col mo...

Ti ricordi di me? di Rolando Ravello

"L'amore, l'odore.. ma chi sei? Gigi D'Alessio?" Dopo il buon esordio di "Tutti contro tutti", Rolando Ravello torna dietro la macchina da presa con "Ti ricordi di me?" virando verso una commedia sentimentale, sceneggiata da Paolo Genovese da un soggetto di Massimiliano Bruno. A tal proposito la storia è una sorta di rielaborazione di "50 volte il primo bacio" di Peter Segal, in quanto la protagonista Bea (Ambra Angiolini) causa narcolessia perde la memoria a breve termine e il suo innamorato cleptomane Roberto (Edorado Leo), conosciuto dalla psicologa, deve riconquistarla di volta in volta. Rispetto al film americano, Ravello evita accuratamente il dramma e immerge la storia in un mood favolistico dal quale ricalca la struttura. Perfetto appare dunque il ruolo costruito per Edeordo Leo che oltre che scaffalista in un supermarket coltiva il sogno di diventare uno scrittore di fiabe "sociali" per bambini. "Ti ricord...