Nativo delle Langhe, Gianmaria Testa faceva parte di quell’universo culturale nel quale erano radicati i geni e l’inventiva dell’astigiano Conte e dei liguri Fossati e De Andrè, in quel pezzo d’Italia stretta tra montagne e mare, tra Riviera e Basso Piemonte. Non sorprende pertanto che a rinnovarne oggi la memoria sia un terzetto di liguri, come Guido Festinese, Paolo Gerbella e Maurizio Logiacco, con il CD-Book "Schiena dritta. Per Gianmaria Testa", in uscita per Squilibri editore: un ricordo del tutto originale che evita le strade un po’ logore di stanche riproposizioni per avventurarsi lungo sentieri diversi -racconti, canzoni originali e fotografie- per rinnovare la memoria del cantautore piemontese. In particolare, una filastrocca regalata a Gianmaria Testa è all’origine di una successione di quadri che, con diversi registri espressivi, ne rievocano la figura discreta e l’opera potente. Costruiti attorno ai ricordi dell’amico scomparso e imperniati sulle parole-chiav...
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