Sono purtroppo ancora i problemi tecnici quelli che fanno da padrone nell'ennesimo concerto del Cous Cous Fest 2017, segnato da microfoni bassi, chitarre assenti e casse che fischiano. Ieri ad essere colpito da un audio mai stato impeccabile è Fabrizio Moro, arrivato sul palco del “festival della diversità” di San Vito Lo Capo con un quarto d'ora di ritardo, mentre nelle prime due ore davanti ai nostri occhi si snocciolavano per decine e decine di volte le stesse pubblicità e lo stesso patetico teatrino che ogni anno vede - non si sa bene nemmeno perché avvenga tra l'altro a metà della manifestazione e non all'inizio o alla fine di essa - il famoso lancio del cous cous simbolo “d'oro” di una San Vito che ne ha fatto una forza da vent'anni a questa parte. Altra pecca i concerti collocati in orari improponibili, quando si potrebbe benissimo fare tutto in tempi più rapidi e senza perdite di tempo. Ma andiamo al momento più importante della giornata...
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