“Pristine Moods” chiamarla band è riduttivo, è più che altro l'unione di tre musicisti diversi tra loro che – prendendo spunto dalla teoria accordi/colori dell'eclettico chitarrista Robbie Basho – sfornano il disco omonimo. L'album, oltre ad essere il colore scelto in alcuni loro brani, è anche un viaggio attraverso emozioni e sentimenti, loro li chiamano stati d'animo incontaminati. E in questo convincente lavoro, assolutamente da ascoltare e gustare finchè ce n'è, ne viene fuori il mood folk “futurista” di Matumaini, che dopo varie esperienze ha creduto in questo progetto assieme a Gherardo Zauber, un vero amante del theremin e Michele Venturini che di stile con la chitarra acustica in braccio ne ha tanto. “Pristine Moods” è incontaminato come abbiamo detto, perchè non va alla ricerca di suoni finti od elettrici, come oggi fanno più o meno bene la maggior parte delle band indie, ma cerca di recuperare la naturalezza e la bellezza degli strumenti, pochi ma ...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..