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Visualizzazione dei post da dicembre 20, 2013

Moliere in bicicletta di Philippe Le Guay

“Alceste non è un rivoluzionario torturato, non è Che Guevara” Una metafora piacevole su cinema”/televisione (“voglio vedere come lavori in televisione - Non faccio certo Shakespeare - è dalle piccole cose che si vedono i grandi attori) e teatro (“E poi non sopporto gli attori, sono troppo narcisisti - Ma chi è questa? Chi si crede di essere, stronza narcisista”), interpretata dalla coppia Fabrice  Luchini, Lambert Wilson  che non affonda il colpo, se non quando arriva l’intrusione del porno, dove nella realtà contrapposta alla finzione scenica ha uno scossone: “Non capisco se è completamente idiota o se niente può scalfirla” o ancora “Una doppia penetrazione alle otto di mattina non è facile”) ma anche in questo caso rimane in superficie, forse per evitare di peccare in intellettualismo, in troppi sotto testi e messaggi che alla resa dei conti non dovrebbero apparire subliminali, ma parte integrante del film stesso, benchè una riflessione seria sulle arti visive. E’...