Un’ora e venti minuti di pura classe e non poteva essere altrimenti coi Non voglio che Clara, col talento che Fabio De Min si ritrova, ma anche di energia, trasmessa da una band affiatata e trascinante. La dimensione live è ideale per i brani più ritmati di “L’amore fin che dura” (che i nostri eseguono nella sua interezza) che acquisiscono ancor più potenza, ma è un discorso che si può tranquillamente estendere anche agli altri pezzi, che non perdono fascino di certo. E’ l’ultimo splendido album come dicevamo a farla da padrone e dopo l’ottima apertura di “Nevica su quattro punto zero” che attinge a piene mani dal suo:”I diari miserabili di Samuel Geremia Hoogan” “Le anitre, Le mogli, La sera, L’escamotage, Gli acrobati, Il complotto” stanno a rimarcare l’immediatezza, la forza d’impatto che i nostri hanno dal vivo. Fabio parla poco ma quando lo fa non è di certo banale: “sarà capitato anche a voi di portare un cadavere nel portabagagli?” per presentare “Le ...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..