Per chi è cresciuto musicalmente negli anni novanta questo album, il secondo dei nostri, è una manna, punto e basta. Ma sarebbe di certo riduttivo e banalizzante, perchè La linea di Greta dopo un buon esordio qualche anno fa, rilascia ora dieci canzoni che parlano a tutti, non solo agli orfani di quei suoni, con uno stile si preciso ma altamente variegato e assolutamente affascinante. Un lavoro poetico nel suo insieme, con una forte matrice citazionista e pop nel suo rivelarsi sociale, di stretta attualità per quanto riguarda i testi e una sensazione di calore in primis per le dinamiche musicali, un sound avvolgente e compatto che rilascia emozioni, tra gli arrangiamenti sempre ben calibrati con le chitarre elettriche a catalizzare l'ascolto. Che altro aggiungere se non di consigliarvelo vivamente? http://soundcloud.com/giorgiana/sets/lamore-ai-tempi-del-default/ "Viaggio al termine della notte (bianca)": "... e che Celine mi perdoni", atmos...
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