A due anni dal precedente, Sergio Cammariere torna ed è un'attesa che ha fatto tenere sulle spine fan e critica, tornando con questo “Mano nella mano” , in cui non abbandona il jazz samba degli ultimi lavori ma addirittura lo “scarnifica”, lo rende più minimalista per certi aspetti e ciò fa in modo che ci siano meno parti soliste. I testi ricalcano la storia ed il percorso musicale di Cammariere, perchè c'è sempre lo zampino di Kunstler che sforna sì testi simpatici, da ascoltare, ma talvolta fin troppo velatamente malinconici. La musica di Sergio spesso si adagia su questo stato d’animo ed è lì che potrebbe dare di più perchè ormai lo conosciamo, è un pianista straordinario e lo vogliamo sentire più sui tasti bianchi e neri, con le sue dita affusolate. Ma è pur sempre Sergio Cammariere, con la voce che riesce a capire le tue emozioni, che riesce a consigliarti, a sussurrarti all'orecchio e farti sentire meglio con te stesso. La sua forza è questa e in “Mano nella mano...
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