Prodotto, registrato e mixato da Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele dei Perturbazione questo secondo album dei Verlaine ne conferma le doti ampiamente intraviste nell'esordio e mette in mostra una band in forma smagliante che sembra assomigliare ad altro ad un primo ascolto (Brunori, Baustelle, Non voglio che Clara) ma che ti accorgi subito che i paragoni in questo caso hanno vita breve e che l'originalità vince a mani basse, con la poesia, distillata in dosi sapienti e le storie raccontate in questi solchi (forse anche un'unica storia, d'amore sicuramente, di viaggi da fare e di vere e proprie fughe, di discorsi e stati d'animo) affascinanti e appassionanti, con le melodie convincenti, con gli arrangiamenti mai banali, dove non ci sono riempitivi e la profondità dell'insieme si sposa magnificamente al tocco dei nostri, leggero e gravido di classe. "Piccoli trascurabili errori": "tra colazioni di miele e sigarette"... dopo una ...
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