Con gli occhi di un adulto e il cuore di un bambino, Dimartino per il suo secondo album solista, getta uno sguardo sincero, reale, disincantato eppur sognante, speranzoso, raggiante di poesia... sulla vita... fermo, apparentemente o meno “ sulla strada provinciale a contare le stelle... su un’estate, un colore, un pianeta ”, eppure in continuo movimento, tra i ricordi e i mutamenti dell’anima, del resto “che vuol dire il tempo passa e poi perchè non possiamo più giocare e farci male”. Dalle certezze insindacabili dell’adolescenza alle paure dei grandi, il nostro approccia la materia mischiando “le visioni” per così dire, coi ricordi che puntualmente vanno a braccetto con l’odierno, in un cammino comune per diventare forse, aspirazione o mera chimera che sia (se non pura razionalità) “come alberi e durare per sempre”, seppur consci della nostra caducità, come quella dei super eroi... Musicalmente, giocando un pò, se Nick Cave aveva le sue Murder Ballads, qui possiamo parlare di...
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