Scritto, prodotto e diretto da Alessandra Piva, liberamente tratto dal romanzo di Giovanni Mastrangelo, “Henry”, con più di un occhio a Fernando Di Leo, è un classico film di genere, di base poliziesco per così dire, che ne ingloba però molti altri al suo interno, giallo, noir, trhiller... un lavoro nudo e crudo, iper realista a tratti, amorale come si conviene, che risulta convincente in massima parte ed avvincente per lunghi tratti, benchè il ritmo narrativo non si mantenga costante per gli 80 minuti circa di visione e accusi nell’insieme una certa ripetitività di fondo e anche qualche ovvietà di contorno, non ci sono comunque cali eclatanti e gli snodi filmici mantengono comunque viva la tensione. Da segnalare le suggestive sequenze notturne, dove Piva con i suoi movimenti di macchina, caldi e ben assestati e il direttore della fotografia Lorenzo Adorisio, che gioca sui colori forti, nitidi ma crepuscolari, danno prova del loro talento, "i quasi confessionali" tra il ...
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