Lo Stato Sociale conferma e rilancia, affinando la propria proposta con intelligenza, in un album finemente compiuto, variegato e ricco di spunti interessanti. "L'Italia peggiore" appare infatti come un deciso passo in avanti rispetto a "Turisti della democrazia" che metteva in luce le potenzialità della band specie nei singoli, ma che ne denotava anche l'inesperienza nel ripetersi, specie di certe dinamiche musicali. La maturazione è evidente e lo si nota appunto "nella durata" di questo album, che non stanca, anche là dove non tutto è messo proprio a fuoco, perchè i testi sono maggiormente incisivi e abbracciano discorsi più ampi e sociali, senza perdere in freschezza ed ironia e musicalmente c'è un'apertura importante verso altri generi che non può che arricchire il sound del gruppo. Le cui peculiarità rimangono tuttavia intatte, a cominciare dal piglio fintamente cazzone per parlar di cose importanti, all'uso di veri e propri ...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..