Tagliamo la testa al fantomatico toro e mettiamo scritto da subito per inciso che questo "Nella tua luce" è un discreto ritorno per i Marlene Kuntz, che da un ventennio reggono insieme a pochi altri il rock italiano Maiuscolo. Detto questo, senza voler scadere nel troppo amore che si tramuta in critica fine a se stessa, non si può essere pienamente soddisfatti di questo nuovo parto targato Marlene, nonostante il sound morbido e sinuoso (ma il discorso riguarda anche i testi) si faccia preferire alle sonorità più ruvide di "Ricoveri virtuali e sexy solitudini", che non ci aveva convinto, anzi, così come il brano sanremese... ma non è una questione di generi musicali e non è un discorso da fan che si sentono traditi, sia ben inteso, è una mera questione di canzoni... in sintesi, non ci sono brani in questo album, così come nel precedente, che resteranno nella storia di una delle più grandi band italiane... neanche l'ottima Catastrofe. La colpa forse è semplice...
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