Vedere quanta strada ha fatto Maria Chiara Fraschetta, ovvero Nina Zilli dal 2009 ad oggi, ci fa solo piacere, visto che l’abbiamo seguita sin dagli esordi con il brano “50 mila” interpretato con Giuliano Palma. Ed infatti, questa ragazza piacentina, vissuta tra l’Irlanda e l’America, tra la musica classica e la black, figlia della cultura reggae e ska made in Torino, è riuscita a confermarsi come la vera promessa della musica italiana. E guardandola nell’appena trascorso Festival di Sanremo, ci accorgiamo che Nina piace, sia ai giovani che alle famiglie, sia perché le sonorità retrò vanno di moda, sia perché l’analogia con Mina è chiara e forte. Certo, questo disco, rispetto al passato, è molto variegato, forse troppo, ma è un prezzo che Nina Zilli deve pagare se vuole mostrare quanto vale. Dagli anni ’50, ai ’60, agli ’80… tante epoche che influenzano il disco, talvolta nel bene e talvolta nel male. Ma quando fa bene, i brani sono i migliori mai scritti finora. “Per le strade”:...
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