Massimo Zamboni - Tratto dall'album La mia patria attuale, Gli altri e il mare : un gioco di specchi, un’illusione. Dettagli di corpi che si affacciano oltre la cornice, indizi di accadimenti per i quali diventa impossibile stabilire un al di qua e un al di là, un dove, un quando. Un unico mare che dovrebbe mediare tra le tante terre bagnate, Mare nostro e mare di tutti quelli che abitano le sponde, mediano di nome, raramente di ruolo. Ci si inginocchia alla potenza delle sue onde affidando loro speranze, visioni, chiedendo consolazioni. L’indicibile bellezza delle marine mediterranee, quella luce incomparabile, la sua storia che nessuno altro può vantare; tutto questo non basta a lenire le sofferenze che in quelle acque si consumano e spengono, e parrebbe impossibile non accettare di avere un destino in comune, non sentire la divinità antichissima che ci lega. Si cammina immersi nei pensieri su quelle spiagge incantate del sud, si passeggia lì dove l’aria e la salsedine resuscit...
di Musica, Cinema, Serie Tv e..