Tornano più ardimentosi che mai i Filarmonica Municipale “La Crisi” con “Sento Cadere Qualcosa”, il nuovo disco prodotto da Alessandro Fiori. Li abbiamo sempre definiti eclettici e talentuosi e in questo ultimo lavoro ne danno piena conferma anche se si spingono oltre, rischiando. Scommettendo su sé stessi in quello che è uno stato confusionale, la poetica di Natan Zach, il congelamento emotivo, i sentimenti stanchi che in questo lavoro vengono ben rappresentati sia dalla ricca strumentazione da orchestrina, sia dalla voce distaccata di Pierfrancesco Del Seppia su testi ironici ed essenziali. Riuscirli a comprenderli non è roba da tutti, sopratutto perchè in molti brani camminano sul filo della melodia, portando la loro musica ai limiti. Ma a parte vacillare nell'ultimo brano, loro non cadono al di là del titolo e come equilibristi procedono a testa dritta in “un'allucinazione collettiva”... “Demolizione della terra”: inizia volontariamente cacofonica, forse troppo...
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