Dramma a tesi, diretto magistralmente da Steve McQueen, sceneggiato da Abi Morgan e fotografato ancor meglio da Sean Bobbitt... tra solitudini, morbosità, paure, silenzi, egoismi, tristezze e "malattia"... il film si snoda per poco più di novanta minuti, lento e pesante come un macigno, ma assolutamente come deve essere necessariamente... viste le immagini e il tema trattato... Non per tutti dunque, ma un film da vedere, perchè tralasciando l’ottima messa in scena generale, ivi compresa la più che convincente prova attoriale, è un lavoro che innanzi tutto fa riflettere e non smette fotogramma per fotogramma, di rilasciare intensità narrativa ed emotiva. E’ un duro scavarsi dentro, un cammino interiore vero e proprio, che Michael Fassbender deve compiere per uscire dal suo autismo di sentimenti, dove l’anima, qualora ci fossa mai stata, è scomparsa... sostituita dalla mercificazione del sesso e dalla ripetizione dell’atto fine a se stesso. Le tappe che sca...
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