Vi abbiamo definiti nella nostra recensione un gruppo bizzarro ed il vostro ultimo disco, “L’invasione dei tordoputti”, ci ha dato ragione. Vivacità, ironia dissacrante, musicisti di tutto rispetto… parlateci del vostro mondo, peraltro raccontato nel disco, del mondo che voi stessi definite “tuamadresco”… Il mondo tuamadresco è un insieme disorganico e irragionevole di demenza umoristica, rigore metodico, riunioni infinite di band per le politiche collettive, 1000 idee pensate e -7 realizzate, filosofia sui massimi sistemi, organizzazione svizzera e isteria amatoriale.. insomma un insieme articolato di "sbugne". Siete 8 musicisti approdati ad un’unica band ska, reggae, jazz, swing con sonorità anni ’60. Non sarà stato facile convergere in un’unica direzione. Da quali percorsi personali e musicali provenite? Aaaahhhhhhhhh......... NESSUNO di noi - e questa è una grande rivelazione - è nato e cresciuto a pane e ska. E' stato un incontro davvero casuale...
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