Fra omaggi alla commedia italiana anni '60, dall'introduzione a mò di favola al Vittorio De Sica di Pane Amore e fantasia, (nelle sembianze di Patrizio Rispo) Milani in questo "Benvenuto Presidente", scritto da Fabio Bonifacci parte da un surreale e ottimo spunto che però sviluppa a fatica, specie nella parte centrale, strappa ovviamente più di una risata con Bisio mattatore e qualche gag arcinota (non si contano le pellicole ad esempio dove la marjuana finisce nel cibo per gli ignari invitati) e seppur tra le tante buone intenzioni, da apprezzare sicuramente l'intento morale, semplice e diretto, il film non va al di là di un didascalico divertsemant che si può sicuramente vedere ma che alla fin fine delude, anche perchè anche i ritratti dei personaggi di contorno sono ridotti a macchietta, stereotipo e non hanno spessore, a cominciare da Beppe Fiorello e al gruppo dei politici, si salvano i personaggi interpretati da Gianni Cavina e da Kasia Smutniak che...
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