Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da marzo 4, 2013

Upside Down di Juan Solanas

Girato da Juan Solanas, sceneggiato da  Santiago Amigorena e recitato tra gli altri da  Kirsten Dunst, Jim Sturgess, Larry Day, Timothy Spall, Heidi Hawkins...Upside Down è una  didascalica a tratti persino scolastica, pellicola che si basa su un'idea comunque interessante ma che non viene sviluppata per niente... dove quello che più piace, meglio la sola cosa consona, è la fotografia di Pierre Gill davvero ben azzeccata, algida, fredda, per una fantascienza intelletuale che rimane però a una sinossi, a un pretesto per una storia d'amore (un'idea più che altro)  eterna e inattuale, non c'è sviluppo, ci sono solo archetipi da fiaba che dir si voglia... insomma visivamente è anche un bel vedere anche se potevano esserci movimenti di macchina più di sostanza, più adeguati alla materia trattata, che per altro si prestava assai bene, ma tralasciando questo aspetto è il film in se che non c'è... la morale, il senso del discorso tra l'altro, su/giù come un ipote...

Raphael Gualazzi - Happy Mistake

Di Gualazzi ci stupisce il fatto che a 31 anni è un musicista già con una impressionante esperienza e questo lo si può sentire tra i tasti del suo pianoforte più che nella sua voce così particolare, così armoniosa che dal vivo ancora magari (vedi Sanremo) deve “aggiustare il tiro”. E Caterina Caselli c'ha visto giusto. E questo "Happy Mistake" ridà al musicista di Urbino giustizia. Non che i precedenti episodi discografici non fossero all'altezza, ma qui probabilmente (lo speriamo) si potrà scrollare dai falsi paragoni mediatici con  Sergio Cammariere o Ivan Segreto”. Cancellato invece il fatto che sia figlio d'arte. In “Happy mistake” insomma Gualazzi ci mostra il suo vero volto, al di là quindi di Sanremo, che non si ferma al lezioso jazz, ma che recupera la tradizione del ragtime e dell'harlem stride piano di James P. Johnson, l'antesignano di... tutto. Raphael ci ricorda anche il blues di New Orleans, mescolato con uno Steve Wonder nei suoi migli...