Lontani sono i tempi delle vittorie sanremesi per Arisa, dove nel primo caso con “Sincerità” almeno giocava con l'ironia e nel secondo caso, con “Controvento” dove ancora il suo paroliere Giuseppe Anastasi faceva una degna figura. Per non parlare del disco “Amami” che si avvaleva dell'ottima produzione di Mauro Pagani che, a nostro avviso, ci ha messo dentro una buona dose di rivoluzione. Ma adesso, con questo nuovo “Guardando il cielo”, Arisa delude le aspettative ed è un grosso peccato, perchè ha una voce talmente elegante, serena, che culla e che purtroppo si perde dietro testi banali, frasi fatte, sentite e risentite, di un amore che adesso è una fortezza ed un'ora dopo fa emergere tutti i dubbi dell'esistenza umana. Solitamente c'è chi a Sanremo presenta il brano peggiore dell'album, o meglio quello più sanremese, qui invece Arisa porta forse il migliore a ben ascoltare gli altri, dove cuore non fa rima con amore. Poi si scimmiotta un certo sound ann...
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