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Visualizzazione dei post da marzo 2, 2015

The Panicles - Simplicity: The Universe (extended)

The Panicles ci regalano un disco che è un mix ben costruito tra due parole: “Simplicity: The Universe (extended)” , ed il senso è insito in ogni brano anche se queste “pannocchie” sono giovani ed hanno meno di 30 anni: Carlo "Mad-Eye" Badanai alla batteria, Mattia "Met" Sarcetta al basso e Michele "Mik" Stefanuto (voce e chitarra). Ma hanno già girato l'Italia e l'Europa portando i loro brani in giro ed aprendo i concerti di Verdena, Ministri, Motel Connection, Bandabardò, tra gli atri. Sono bravi e questo disco ne è la prova, ma potrebbero distaccarsi ancora di più, proprio perchè ne hanno le capacità, da quelli che sicuramente sono i loro “miti”, la ragione per cui suonano e scrivono. Lo si capisce sin da subito con “ Simplicity”, un rock grintoso con vocalizzi alla Bono Vox, voglia di vivere perchè per essere felici basta poco: "Io ero la pioggia su di te, ora non ho paura"... chitarre elettriche energiche e una sezione ritmica...

NODe - Human Machine

“ Human Machine” è il titolo più adatto per definire questo disco dei NODe che tornano ad un anno dall'uscita dell'ultimo fortunato album “ Tragic Technology Inc. “. Una macchina umana proprio come robotico è il sound che ha un'anima profondamente New Wave, attingendo ai movimenti e alle rivoluzioni musicali del decennio di Reagan e Gorbaciov, degli spari contro il Papa, della strage di Bologna, dell'incidente di Ustica, di Urss e Tienanmen. Già da “The Shift” si intuisce come ci sia una cultura radicata negli anni '80 molto nostalgica, proprio come i ricordi di Lubvic, il leader dei NODe che si mischiano alla consapevolezza adulta, alla superficialità degli esseri umani dalla mente deviata dai media. Un disco come un percorso tortuoso che cerca di recuperare la memoria dei bei ricordi ma che tenta anche di districarsi tra le difficoltà della vita di ogni essere umano. Ed ecco che, dalla precarietà del brano d'apertura si passa a “Soulsucker”, un passo in ...