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Visualizzazione dei post con l'etichetta jax

“25 Ax – Il bello di essere J-Ax” dal 4 maggio

Si intitola “25 Ax – Il bello di essere J-Ax” ed esce il 4 maggio. 40 i brani con i quali J-Ax festeggia i 25 anni di carriera. Ecco la tracklist: DISCO 1: 1. “Meglio Prima” 2. “Maria Salvador” feat. Il Cile 3. “Vorrei Ma Non Posto” feat. Fedez 4. “I Vecchietti Fanno O” 5. + “Stile” feat. The Styles 6. “Deca Dance” 7. “Domenica Da Coma” 8. “I Love My Bike” 9. “Uno Di Quei Giorni” feat. Nina Zilli 10. “Senza Pagare” feat. Fedez 11. “Tre Paperelle” feat. Irene Viboras 12. “Come Un Sasso” 13. “Anni Amari” feat. Pino Daniele 14. “Ti Amo O Ti Ammazzo” 15. “Piccole Cose” feat. Fedez e Alessandra Amoroso 16. “Intro” 17. “Immorale” 18. “Rap N’Roll” feat. Guè Pequeno 19. “Piccoli Per Sempre” 20. “La Tangenziale” DISCO 2: 1. “Domani Smetto” (Articolo 31) 2. “La Fidanzata” (Articolo 31) 3. “Mamma Voglio Anch’Io La Fidanzata” (Sample) – Natalino Otto 4. “Domani” (Articolo 31 Feat. Paola Folli) 5. “Faccia Come Il Cuore” (Due Di Picche) 6. “La Mia Ragazza Mena” (Articolo 31 Feat. Bruno De Fil...

J-Ax, Pozzetto, Noschese e non solo per il nuovo Teatro Lirico di Milano

Il Teatro Lirico di Milano, che era chiuso dal 1999,  riaprirà nel 2018. A guidarlo tanti artisti di eccezione a cominciare da J-Ax. Gli altri direttori del team sono Renato Pozzetto per il cabaret, Chiara Noschese per il teatro, Enrico Intra per il jazz, Chris Baldock per la danza e Roberto Favaro per musica classica e lirica. Il teatro è stato affidato dal Comune di Milano per 12 anni a Stage Entertainment.

Lo Sponsor aiuta l'Arte o l'Arte è in mano allo Sponsor?

Dal gelato fino alle torte pronte: gli spot, già da qualche anno, stanno invadendo musica e fiction. Commistione già nota, direte, eppure col tempo si è oltrepassato ogni limite. Dai film hollywodiani dell'epoca d'oro, dove le grandi star bevevano e fumavano determinate marche ma il tutto era funzionale alla messa in scena, o in tempi più recenti si pensi a "La grande bellezza" di Sorrentino dove il decoro è comunque salvo, perchè sta anche alla bravura dell'autore saper contestualizzare, si è giunti ai giorni nostri, dove è sparita la decenza, con inquadrature prolungate e accessorie. Una volta la caccia alle pubblicità nel cinema era quasi come scovare una chicca. Oggi è un male necessario al quale quasi nessuno fa più caso. Il product placement,  come abbiamo detto, nei film italiani  e nelle fiction, non sono neanche tanto camuffati ed anzi il fenomeno è cresciuto a dismisura. Basti ricordare il film “Buongiorno papà” di Edoardo Leo, con il pubblic...