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Visualizzazione dei post con l'etichetta Margherita Zanin con “Distanza in stanza” recensione

Margherita Zanin - Distanza in stanza

Margherita Zanin con “Distanza in stanza” prodotto da Lele Battista, rilascia un album maturo e variegato, un vero e proprio concept, scritto bene, che scorre piacevolmente nonostante alcuni passaggi eccessivamente verbosi che non fanno per così dire "respirare" la struttura puramente musicale dei singoli brani, in particolare nella seconda parte dell'album. Brani, che sono introdotti da celebri voci (Capovilla, Morgan, Appino, Godano, etc...) a "spalancare le porte di ogni stanza". Suggestiva è l’ iniziale “Rosa” con la sua ritmica Ipnotica e le parole ricche di immagini:  “tramonti perduti su strade di mare tra lune di plastica e le tue rose calpestate dalle bombe che liquide scorrono”. Si continua con “Invisibili”: “tra uno sbadiglio ed un figlio” tra sfumature e melodia. intensa, carica di pathos è “Amaro”: “angeli che assomigliano ai dolori si fermano ad ammirare liberi i sogni che rimangono silenziosi”. “Non mi diverto se penso troppo”: “fermati adess...