I Killing Matthew sono formati dal marchigiano Jacopo D’Andreamatteo e dal lombardo Luca Servodio che da Grenoble debuttano con l’album “Addio nemico mio” per l’etichetta La Stanza Nascosta Records. Un disco italo-inglese abbastanza maturo nei testi, nelle musiche, soprattutto nelle sonorità più blues e nelle ballad, mentre sembrano meno a loro agio nei pezzi più puramente cantautorati vecchio stampo. La loro poetica funziona, l’importante è non tirare troppo la corda o “cantare alla”. Perché i due sono bravi così, semplicemente. Chitarra, voce e poco altro, non troppo spogli e non ridondanti, dimostrando intelligenza nella scrittura. L’unica vera “grana” del lavoro discografico sono i suoni poco curati. In fase di produzione la timbrica dei suoni è una delle cose su cui bisogna prestare molta attenzione, soprattutto oggi con il digitale che sostituisce (e sopperisce) l'analogico. “Gocce” è un estraniarsi dal parlottio tutt’intorno, chitarra arpeggiata e voce intima per...
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