Su un mood analogico elettronico, con una leggerezza di fondo d'approccio che può ricordare in alcuni episodi Tricarico, come nell'iniziale Aperitivo? con meno appeal commerciale tra virgolette, meno stralunato e più etereo come in "Assomigliavi a Marte" per toni e atmosfere, in una poetica piccola che non vuole sorprendere ma avvolgere, con le sue ballate, filastrocche nostalgiche, vintage, quasi perse nel tempo e nello spazio (e ovviamente nelle circostanze)... favole di un mondo lontano... come in "Beatrice"ad esempio: "al pensiero preferivo l'azione", una delle tracce migliori dell'album, una ballad alla Camerini dove lei "è bella nei sogni e nella realtà" ed esprime bene il concetto appena espresso... o la domanda inevitabile: "Chi sono io?" con un dipanarsi più intimo... con una ritmo da marcetta nel ritornello ben assestato che restituisce l'esatta distanza del nostro dal mondo circostante: "ignor...
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