Bernardo Bertolucci torna finalmente al cinema dopo una pausa lunga nove anni e come per The Dreamers (il suo ultimo film) sceglie ancora un ambiente chiuso, al posto della casa di allora questa volta è una cantina il "teatro", dove va in scena la fuga di Jacopo Olmo Antinori che deve fare i conti "con l'irrompere nel suo mondo" (elemento tipico dei film del regista) della sorellastra Tea Falco. L'adolescenza tormentata del ragazzo che soffre di una sindrome di narcisismo è narrata col solito grande stile del maestro con movimenti di macchina avvolgenti e nel modo di posizionare la mdp che faranno la felicità dei cinefili più avvezzi, mirabile la sequenza a tal proposito del ristorante, in cui lui e la madre interpretata dalla sempre convincente Sonia Bergamasco, vengono prima ripresi dal basso e poi osservati dal punto di vista di un estraneo. "Se io e te non avessimo punti di vista saremmo liberi di osservare la realtà come realmente è senza farci...
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