Bungalow 62 aka Paolo Forlì, torna (uscita 20 marzo) a distanza di un paio d'anni con questo Mad, bad, dead... un gioiellino di rara densità intimista, condensato in mezz'ora scarsa, dove lasciarsi trasportare abdicando tensioni e difese, in balia di queste note cristalline e sognanti che spalancano le porte di un mondo interiore e gelosamente custodito. Un disco fatto di sussurri, pensieri taciuti, carezze all’anima, che non manca di emozionare. Echi di Nick Drake in lontananza e di Syd Barret cosciente, ricorrono qua e la, senza disturbare, in un impianto folk di base arricchito da essenziali orpelli strumentali. Un disco che è anche paradossalmente difficile da descrivere e su cui si corre il rischio di sprecare parole... ascoltatelo: “Browns focus”: delicata e bucolica, con un ottimo bridge finale: "Marie Merciè rabbit felt hedgehog hat on my knees going back to her hachney flat" “Monkeys and Camels”:acustica e psichedelica, con un crescendo da brividi: ...
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