Non parlate di rinascita quando leggerete questa recensione, quando ascolterete il suo disco, perché Goran Kuzminac ha continuato a sfornare album di indubbia qualità in tutti questi anni, dove per molti era sparito...semplicemente perchè non si vedeva in tv e come lui stesso ha più volte detto(anche a noi in una recente intervista), “Io ci sono stato sempre, siete voi che non c’eravate”. E Goran è davvero mancato "mediaticamente" alla musica italiana ed è davvero un peccato perché è un grandissimo musicista che, con la sua particolare tecnica chitarristica, il finger-picking, sembra che a suonare sia un’intera orchestra… Detto questo,il nostro in questo disco dà il meglio di sé stesso. La prima cosa che colpisce subito ad un buon orecchio sono i suoni così puliti, così nitidi… e poi Goran ci mette dentro il blues, le ballate, le canzoni d’amore, il rock, il jazz, la dolcezza… l’album è come un fiume che scorre, come le acque del Danubio blu come i suoi occhi e dove ...
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