Babalot torna e addirittura esagera con "Dormi o Mordi", 14 canzoni senza alcuna sbavatura, ne riempitivi di sorta, solita genialità che stavolta fa rima decisamente compiuta anche con maturità, per un songwriter che raggiunge in questi solchi il suo massimo. Un album dove il nonsense intelligente e acuto del nostro si sposa a meraviglia con inserti musicali e arrangimenti preziosi nel loro apportare migliorie senza sovrapporsi, che rendono ricche e varie le folk ballad del nostro che straripa acume a ogni piè sospinto, con le parole che sembrano addirittura semplici nelle loro combinazioni, ma che non lo sono affatto e in questa ancor più maggior naturalezza nello scrivere si aggiunge d'incanto la bellezza delle melodie, a rovesciare la realtà come sempre del resto, ma con una lucidità, forse consapevolezza maggiore, a cominciare "da quel cervo" di "Riccardo": folk scanzonato col banjo in evidenza per sublimare "il mondo alla rovescia" d...
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