Venti ettari di litorale ostiense (per la maggior parte di proprietà del Vaticano che deve risanare i conti) che “devono” diventare edificabili, per la costruzione di un porto per far letteralmente sbarcare “la mafia” a Roma. Per “Il Samurai” sembra un gioco da ragazzi tessere le fila con i siciliani e corrompere chi di dovere. Ma qualcosa va storto, il sindaco si dimette e restano 20 giorni per far passare in comune il progetto, in Vaticano uno dei Monsignori favorevoli alla cessione dei terreni finisce in un’orgia e quasi ci rimette le penne. Ma non solo, spunta anche un video del monsignore che si da da fare con una prostituta. Il video finisce nelle mani degli organizzatori del festino, il pr Gabriele (figlio di un poliziotto), Aureliano (figlio degli Adani, padroni di Ostia ) che doveva procurare la coca e Spadino (figlio degli zingari Anacleti) che realmente la procura. I tre tra reciproche diffidenze finiranno per esser sodali l’uno con l’altro, senza tuttavia smettere di pu...
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