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Visualizzazione dei post da maggio 13, 2013

Intervista con i Luminal

  E'un album diverso per molti aspetti dai precedenti, ci raccontate la nascita e come siete arrivati a ciò? Ho sbattuto la testa e ho detto a Carlo di non suonare più la chitarra, perché volevo fare un gruppo basso, batteria e voce. Con il piccolo particolare che io non so suonare il basso mentre lui era un grande chitarrista. E più in generale come avviene solitamente la composizione di un singolo brano? Per questo disco al contrario dei lavori precedenti siamo partiti dalle parole. E al contrario dei precedenti che sono nati tutti con la chitarra acustica qui abbiamo fatto partire le idee musicali da riff di basso. Abbiamo lavorato moltissimo in sala cercando di lasciare un senso d'immediatezza e di forza, il fatto di non avere le chitarre è stato un fortissimo stimolo per trovare soluzioni creative all'arrangiamento . Massimo Volume, Wolfango, Cccp, li abbiamo citati nella recensione, siamo andati fuori strada o... in ogni caso quali sono, se...

Enrico Ruggeri - Frankenstein

L'umanità del "mostro", la profonda attualità, lo specchio riflesso e le evidenti similitudini col mondo "reale"...   Enrico Ruggeri con la sua audio versione di "Frankenstein" prende "il mito letterario" e ne da una coraggiosa rilettura suggerendone "le affinità elettive" col nostro stare al mondo oggi, con le nostre ambizioni e con le nostre fragilità, tutto si mescola adeguatamente, è un sogno, una storia, un viaggio... ciò che conta è arrivare a destinazione, Ruggeri nonostante un eccesso didascalico in un paio di brani dal punto di vista testuale (forse per la necessità di dare un filo logico alla narrazione) e qualche rara concessione alla melodia più semplice, ci riesce, passando con nonchalance dal rock al blues, al pop persino al jazz, con il suo stile, il suo marchio inconfondibile e il corpus nel suo insieme è compiuto e nonostante la forma (concept) i brani presi singolarmente si lasciano comunque ascoltare.  U...