Definirsi “A Famous Local Singer” è alquanto riduttivo ma rende bene l'ironia che Bobo Rondelli, sin dagli Ottavo Padiglione, ha sempre messo nella sua arte. Nel tempo ci ha abituati ad una poetica riflessione sull'esistenza, ad una sottile malinconia, ad una dolcezza inquieta... e in questo ultimo album Rondelli è come se tornasse alle origini, in parte alle radici della canzone italiana, quella delle balere, dei ritmi scandalosi anni '60- '70 che già in altre parti del mondo avevano fatto strage di fanatici in “caverne” sotterranee e locali sconci (a noi restano le balere). Un ritorno alle origini come l'uomo all'animale e infatti “A Famous Local Singer” – che sembra quasi un epitaffio tombale (ci perdoni) – è in realtà un cartello esposto nel giardino pubblico Parterre di Livorno dove una volta tenevano gli animali. Vi ricordate di Gigi Balla, l'orso di cui Bobo si innamorò da piccolo? In questo disco però, le canzoni sono rivestite di sonorità popola...
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