20 anni di carriera per Cristina Donà, che festeggia duettando con “le nuove leve”, che reinterpretano le canzoni di “Tregua” il suo primo album, prodotto da Manuel Agnelli. Operazione che può apparire pretestuosa o meno, forse sarebbe stato meglio attingere direttamente al canzoniere totale della Donà, ma che ha il suo perché nel dar risalto e visibilità a nuovi artisti. Come tracklist insegna si parte con “Ho sempre me”: intensa e vigorosa versione da parte di “Io e la tigre” giocata quasi sui nervi, tra stop and go continui e si prosegue con “L’aridità dell’aria”: rifatta da Birthh, in un “mood liquido” giocando coi cori e controcanti, ottimo l’arrangiamento, vario che non perde d’incisività. “Stelle buone”:più diradata con gli archi che giocano un ruolo predominante è tutta nella voce di Cristina Donà. “Labirinto”: rifatta da Sara Loreni è decisamente minimal, scevra di orpelli, mentre la versione di “Raso e chiome bionde”: di Chiara Vido...
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